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Il pastorello Yemenita

La più diffusa tra le leggende riguardanti la scoperta e la storia del caffè è forse quella di Kaldi, un giovane pastore yemenita. Un giorno Kaldi avrebbe notato che i cammelli e le pecore, se pascolavano in una certa zona e brucavano certe bacche [ovviamente si sarebbe trattato di frutti della pianta del caffè], si agitavano più del solito e rimanevano poi sovraeccitati fino a notte.

Il pastore, un po' perplesso, si rivolse ai monaci del Monastero Chehodet e raccontò loro le sue osservazioni. I monaci, incuriositi, si misero a loro volta all'opera per cercare di approfondire e comprendere il fenomeno e non tardarono a scoprire che le cose stavano esattamente come raccontato dal pastorello.

Dopo qualche osservazione un po' più attenta compresero, correttamente, che il fenomeno era legato alle bacche di caffè e provano a sfruttare essi stessi l'effetto stimolante delle bacche, per combattere la sonnolenza nelle lunghe notti di preghiera, in modo di riuscire a pregare e lavorare meglio.

Così sarebbe nato, secondo la leggenda di Kaldi, il caffè, inteso come bevanda.

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