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I paesi del caffè

La base di partenza per le diverse miscele dell'espresso sono i caffè di provenienza brasiliana.

Il Brasile, infatti, ha il predominio indiscusso nella produzione mondiale di caffè Arabica, con oltre un terzo della produzione complessiva. I dati della produzione brasiliana, d'altra parte, parlano da soli: oltre 5 miliardi di piante di Coffea, 35/45 milioni di sacchi all’anno, il 10% del prodotto interno lordo e il 20% delle esportazioni, circa 5 milioni di persone occupate, 300.000 produttori.

Al secondo posto per la produzione mondiale di caffè Arabica, caratterizzato - però - da un gusto più dolce, troviamo la Colombia, con il 10% circa della produzione globale e 12 milioni di sacchi/anno.

Poi c'è il caffè del Guatemala, paese che vanta un produzione numericamente modesta, ma di eccellente qualità: il caffè prodotto in Guatemala - molto dolce, dal gusto intenso e colorito, di media acidità - è utilizzatissimo per le miscele di caffè, in particolare per quelle da utilizzarsi con il filtro.

La produzione africana è quantitativamente limitata, ma di grande qualità.

Il Kenya, in particolare, grazie al clima temperato e costante, fornisce un caffè acido e aromatico, mentre l’Etiopia vanta in assoluto il miglior caffè Arabica lavato, con intense note fiorite e di caramello.

Il caffè Indiano ha in pregio di avere un corpo pieno ed è caratterizzato da un tocco di positiva amarezza e dall'aroma speziato.

I caffè prodotti in centro America (El Salvador, Costa Rica, Panama, Messico e Honduras), sono tipicamente "dolci e leggeri" con note acide.

La produzione mondiale di caffè Robusta si concentra soprattutto nei territori asiatici, in particolare Vietnam ed Indonesia.

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